...Girando tutto il Mondo con una Lanterna in mano, a chi gli domandava cosa cercasse, Diogene rispondeva: “CERCO L’UOMO”. La FUCI è fatta di Studenti, ma ancor prima di Giovani che vogliono riprendere in mano la Lanterna, che vogliono Riscoprire il Gusto di uno Sguardo Unitario sul Mondo; che desiderano donare e ampliare le proprie conoscenze e Riscoprire la Domanda di Verità e di Bellezza che abita nella profondità di ogni uomo.

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mercoledì 7 dicembre 2011

Articolo Terzo Incontro Scuola Politica

Martedì  22 Novembre si è tenuto il terzo incontro della scuola di formazione politica, incontro che chiude il primo ciclo.

Il tema della serata è stato il ruolo di sindacati, partiti politici e altri corpi intermedi
Per aiutarci a comprendere meglio l’argomento,  è intervenuto in qualità di relatore Federico Ghillani, segretario generale della Cisl Parma.
La passione sindacale, dice Ghillani, nasce dai rapporti personali; di solito si arriva a far parte di un sindacato, dopo  essere stati in grado di intessere delle relazioni nell’ambiente di lavoro. Come già avevano affermato i nostri padri costituenti, non si può concepire il lavoro esclusivamente come un mezzo per  guadagnarsi da vivere, ma va innanzitutto considerato come una opportunità di creare rapporti sociali, di ampliare le relazioni.
Molte persone davanti alla difficoltà si chiudono in maniera individualistica mentre, al contrario, l’unico antidoto alla solitudine consiste nell’associarsi. E’ questo lo spirito con cui nasce il Sindacato.
Ghillani si è poi soffermato sulla differenza tra Partiti e Sindacati.
I Partiti Politici raccolgono la volontà dei cittadini e la organizzano su una tavola valoriale; ogni Partito infatti, si basa su dei valori, su una ideologia che fa da “sogno bussola”.
Il Partito è una struttura democratica, raccoglie il consenso popolare che viene trasformato in scelte, per poi confezionare le leggi attraverso la mediazione parlamentare.
Il Sindacato invece si occupa di lavoro e di organizzazione della società, ad esempio un Sindacato contratta con i comuni come gestire fondi che arrivano dallo stato.
La Costituzione richiede che il Sindacato sia una organizzazione democratica, ma che non sia presente in politica; se un membro di un sindacato decide di  assumere incarichi politici, deve uscire dal sindacato.
Al termine del discorso introduttivo di Ghillani, i ragazzi si sono riuniti in gruppi e hanno elaborato delle domande da rivolgere al relatore.
Le domande che sono state raccolte sono le seguenti:
-i partiti e i sindacati sono sufficienti a garantire la mediazione tra potere e cittadini oppure c’è bisogno di altri canali?
-in cosa differiscono a vari sindacati?
-non si corre il rischio che dalla divisione tra i diversi sindacati derivi una parzialità di ognuno di essi, oppure ogni sindacato tutela tutti i lavoratori, indipendentemente dal fatto che siano essi  iscritti o no al sindacato?
-C’è una analogia tra i rappresentanti dei partiti e dei sindacati e in cosa consiste?
-come nascono i sindacati? Qual è la prassi che i cittadini devono seguire per fondare un sindacato?
-quando un sindacato deve agire, quando deve dire di no? Quando deve fare sciopero e quando deve accettare  un accordo?
-oggi hanno ancora senso gli scioperi?
-che strumenti hanno le associazioni per interfacciarsi con i lavoratori?
-che differenza c’è tra  associazioni e sindacati?
-qual è la differenza tra movimento e partito?

Un Movimento può considerarsi come un percorso che può evolvere in partito?
-Governo tecnico, che significato può avere?
-Se il governo tecnico funziona, quanto sono indispensabili i partiti?
Nell’ultima parte della serata Ghillani ha cercato di rispondere alle domande anche se il tempo a disposizione non gli  ha permesso di dare risposta a tutte.
Riassumiamo brevemente il discorso fatto da Ghillani in risposta alle domande dei ragazzi.
Si può entrare a far parte di un sindacato iscrivendosi e partecipando alle assemblee che vengono organizzate durante l’anno, infatti ogni quattro anni vengono eletti  i delegati nelle assemblee. Se un cittadino inizia a lavorare per il sindacato, viene retribuito opportunamente oppure ha il diritto ad avere l’esonero retribuito  dal proprio impiego se è dipendente pubblico per dedicarsi all’attività di sindacalista.
Per capire invece la differenza tra i diversi sindacati, bisognerebbe guardarsi indietro nel tempo e ricostruire come i sindacati si sono evoluti nel corso della storia. Ghillani ha ricordato che all’inizio esisteva un solo sindacato che era la CGL; dopo l’attentato a Togliatti, si è assistito ad una divisione tra sindacati. Questa frammentazione, tuttavia, non significa divisione sugli obiettivi. Forse  i percorsi sono diversi, ad esempio alcuni hanno un idea più compartecipativa di altri.
Per quanto riguarda le associazioni, ne esistono diverse al di fuori di partiti e sindacati: basti ricordare l’unione degli industriali, dei commercianti, ecc..ecc. Queste associazioni sono quelle che comunemente vengono dette “parti sociali”.
Gli scioperi invece sono uno strumento delicatissimo. Lo sciopero ha un valore quando riesce e chi lo ha usato male ha fatto si che in passato sono state approvate delle leggi che è difficile modificare.

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